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Odissea Bianca
l’incredibile viaggio di Ernest Shackleton, esploratore,
raccontato da Frank Hurley, fotografo.


CIVILE


“Se siete nelle avversità e non intravedete via di uscita,
​inginocchiatevi e pregate Dio che vi mandi Shackleton”.
Raymond Priestly, geologo
​

voce Walter TIRABOSCHI
batteria, percussioni, elettronica Igor CHECCHINI
scena Luigi SCANDELLA
testo e regia Umberto ZANOLETTI

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La straordinaria spedizione dell’Endurance al Polo Sud guidata da Ernest Shackleton nel 1914.
Un attore e un musicista danno corpo, voce e respiro sonoro a una delle più incredibili epopee della storia dell’esplorazione: una nave intrappolata nei ghiacci dell’Antartide, 28 uomini allo stremo, un comandante che non si arrende.
In un susseguirsi di parole, movimenti e suoni, il pubblico viene trasportato in una geografia ostile, fatta di lastre di ghiaccio che si spezzano, tempeste di neve e silenzi immensi. Il ritmo della batteria accompagna ogni passo nel ghiaccio, ogni cedimento interiore, ogni rinascita improvvisa. I suoni si fanno passi incerti, vento, ghiaccio, scricchiolii del legno, urla nel buio, battiti del cuore.
È la storia di un fallimento che diventa leggenda, di coraggio, resistenza e leadership. Nessun eroe, solo uomini fragili e determinati, in lotta contro un nemico invisibile e implacabile: l’ignoto.
​Uno spettacolo essenziale, teso, potente, dove il gelo dell’Antartide arriva fin sotto la pelle e il respiro si fa più corto.
Un viaggio nella storia, lungo mappe geografiche tracciate tra mari ghiacciati e sogni infranti, ma soprattutto nel cuore profondo dell’uomo.
​
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